L'Icona della Madonna della Coltura a Casarano - 26.3.1950 (11 di vari contributori)

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(omissis)...

il giorno 19 marzo, la venerata Immagine della Beata Vergine della Coltura, alle ore 15 usciva dalla chiesa parrocchiale di Neviano e, dopo una breve sosta a Collepasso, per via della Masseria Grande giungeva a Casarano.
Il Sindaco e l’Arciprete di Casarano prendevano in consegna dal Sindaco e dall’Arciprete di Neviano la Venerata Immagine.

 Il verbale di consegna viene letto e sottoscritto da:
Giuseppe Sansonetti Comm. Prefettizio - Casarano
Otello De Benedictis Arciprete Curato - Casarano
Arc. Giuseppe Mastore - Neviano
Picciolo Carmelo (per il Sindaco) - Neviano


(Relazione particolare del Parroco di Casarano sulla sosta dal 19 al 26 Marzo)

“La settimana che va dal 19 al 26 marzo segnò per Casarano il diapason della fede vissuta.
Il 19 marzo doveva arrivare tra noi Maria Pellegrina, e tutto il popolo con a capo le autorità civili e militari erano ad attenderla fuori dell’abitato. Verso sera finalmente arrivò preceduta da 200 ciclisti di Casarano che erano andati a rilevarla, ed accompagnata da S. E. Mons. Minerva Vescovo della Diocesi, col comitato diocesano e le personalità di diversi paesi vicini.
Non appena la cara Madonna fu tra noi si formò il corteo che attraversò le vie principali del paese, di cui ogni casa era sfarzosamente illuminata a luce elettrica e pavesata con serici panni. In piazza diede il saluto l’Arciprete De Benedictis, poi parlò un padre della Consolata ed in ultimo S. E. Mons. Vescovo disse con parola alata e penetrante dell’amore della Madonna verso di noi e del dovere nostro a corrispondervi. Giunta in chiesa la cara immagine fu collocata sull’altare maggiore in mezzo a una selva di candele accese e ad una serra di fiori freschi che per una intera settimana le fecero da compagni ornamentali.
Ma non soltanto i ceri ed i fiori fecero compagnia alla cara Mamma Celeste, ci fu il popolo devoto che tutti i giorni dalla mattina presto alla sera tarda gremì la chiesa specialmente la sera durante le prediche. Il culto verso Maria il nostro buon popolo lo ha manifestato specialmente colla frequenza ai Sacramenti. Passò presto quella settimana; il popolo non sapeva persuadersi che la Madonna doveva andar via; la teneva come una cosa sua, da cui non doveva più separarsi. E quando lasciò Casarano tutto il popolo l’accompagnò fuori dell’abitato contento di averla amorevolmente ospitata e dolente di perdere una Tanta Ospite.
Casarano, 24 -4
- 1950
Otello De Benedictis”.

 

il giorno 26 marzo, alle ore 15 il venerato Simulacro della Beata Vergine della Coltura, usciva dalla chiesa parrocchiale di Casarano e il corteo muoveva ordinato verso Ugento e Alliste.

 (Si ringrazia Ortensio Seclì da Parabita per aver fornito il presente testo)